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Il PAI (Piano Annuale per l'inclusività)


Il PAI è da considerarsi essenzialmente uno strumento per la progettazione dell’offerta formativa in chiave inclusiva; pertanto esso svolge una funzione fondamentale per tutte le componenti della comunità scolastica e funge da atto di indirizzo per l’insieme delle politiche e delle azioni intraprese dalla scuola.
Come previsto dalla Circolare Ministeriale n° 8 prot. 561 del MIUR “Indicazioni operative sulla Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 – Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, cui si rimanda per i necessari approfondimenti, ogni scuola è chiamata ad “elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con
BES”, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno).
Il
PAI dovrà essere inviato all'USR della Puglia per consentire allo Stesso di acquisire alcuni dati utili alla definizione di un piano regionale di intervento.
Tale compilazione non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole, che dovranno essere comunicate secondo le modalità definite a livello territoriale.
La nota successiva del 27 giugno 2013 afferma, infatti, che il P.A.I. non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole e che il PAI è un documento che in sostanza avrebbe solo uno scopo generico e di principio.

PEI (Piano Educativo Individualizzato): 

Piano educativo individualizzato, documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione, di cui ai primi quattro commi dell’art. 12 della legge n. 104 del 1992.

Piano Didattico Personalizzato per alunni con DSA (Disturbi specifici dell'Apprendimento): 

E' compilato dal Consiglio di Classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA. Deve essere preceduto da una fase preparatoria d’incontro e di dialogo tra docenti, famiglia e quando possibile specialisti (tecnici): ognuno con le proprie competenze permette la creazione di una rete collaborativa.  In linea di massima è previsto un incontro preliminare di presentazione tra coordinatore di classe, famiglia dello studente, dirigente scolastico e/o referente DSA. In questo primo incontro si raccolgono le informazioni sia dalla diagnosi che dalla famiglia e sarebbe consigliabile la verbalizzazione da parte del coordinatore. Successivamente (Consiglio di classe di ottobre) i docenti si accordano per la predisposizione del pdp e la compilazione della modulistica per le proprie materie. In questo periodo di tempo i docenti hanno modo di osservare le specifiche difficoltà dello studente, i suoi punti di forza, le sue strategie metodologiche, le sue caratteristiche comportamentali, etc. Infine ( Consiglio di classe di novembre) si riuniscono docenti, genitori dello studente e se possibile il tecnico che ha redatto la diagnosi per la stesura finale del documento e sottoscrizione dello stesso.

Piano Didattico Personalizzato (PDP)  PER  LE  NUOVE CATEGORIE  DI  BISOGNI  EDUCATIVI  SPECIALI

Per alunni con disturbi specifici non esplicitati nella legge 170/10, ma richiamati dalla circolare 8/13 ( deficit da disturbo dell’attenzione, iperattività, funzionamento cognitivo limite……anche non certificati)

Un portale per implementare la cultura della presa in carico sociale delle persone con bisogni educativi speciali:www.dsapuglia.it

un'area tematica appositamente creata dal MIUR sul proprio portale:http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dsa

la nostra proposta di PAI (Piano Annuale per l'inclusività) rielaborato su quello proposto dall'USR - Puglia con nota prot. n. 4134 del 18/06/2013

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L’index per l’inclusione - Progetto Quadis: www.quadis.it