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Incontro al Ministero tra OO. SS. e Dott.ssa BODA

Si è tenuto l'incontro, richiesto da tempo dalle OO.SS. all´amministrazione relativo all´attuazione della direttiva del 27 dicembre 2012 a firma Profumo, sui Bisogni educativi speciali e l´organizzazione territoriale per l´inclusione scolastica. Per l´amministrazione era presente la Dott.ssa Boda.

Su richiesta unanime delle OO.SS. la Direttrice generale si è impegnata, entro domani, ad emanare una nota per precisare che la realizzazione degli interventi a favore degli alunni in questione necessita di tempo, anche per l’opportuno reperimento delle risorse necessarie, per cui si dovranno attuare interventi nella direzione di applicare la Legge (n. 170/10) con la gradualità determinata dalle specifiche situazioni.
In particolare lo SNALS CONFSAL, ha richiesto quanto sopra, preoccupato delle prevedibili aspettative delle famiglie interessate, che potrebbero creare conflittualità nella scuola.
Seguiranno altre riunioni per analizzare al meglio la problematica nel suo insieme.

Le OO.SS. hanno espresso le seguenti considerazioni critiche:

La circolare n. 8 del marzo 2013 appare oggettivamente impraticabile perché al suo interno sono presenti forzature rispetto alla direttiva di dicembre 2012.
Si richiama l´applicazione dell´organico funzionale di istituto o di reti di scuola senza che esso sia stato applicato dal MIUR, che anzi continua a calcolare gli organici senza discostarsi dagli effetti negativi determinati dalla riforma Gelmini
Nella stessa circolare mancano chiari indicatori che consentano alle scuole e ai docenti di identificare la presenza di bisogni educativi speciali soprattutto laddove si parla genericamente di difficoltà economico-sociali o di contesto. Non appare plausibile scaricare sui docenti e sui consigli di classe la responsabilità di definire percorsi BES per situazioni soggettive che possono essere trattate con disparità di trattamento sul territorio nazionale o addirittura tra scuola e scuola. Ciò crea per i docenti profondo disagio essendo delegate loro competenze che appaiono troppo discrezionali. Qualsiasi decisione in merito, senza l´opportuno apporto dei servizi sociali o socio-sanitari, può determinare critiche da parte delle famiglie interessate.
Mancano i necessari riferimenti alla scuola dell´infanzia  (l´amministrazione l´avrebbe dimenticata perché non facente parte del percorso della scuola dell´obbligo).
Non si comprende per quale motivo gli allievi immigrati siano collocabili di fatto all´interno dei BES. Nella stragrande maggioranza hanno solo bisogno di essere sostenuti nell´insegnamento della lingua italiana. Ciò appare ancora più incongruo nei casi diffusissimi di carenza dei mediatori culturali e dei servizi degli enti locali.
Si esprime grande preoccupazione circa l´aumento esponenziale di burocrazia indotta dall´applicazione dei piani individualizzati o personalizzati. Si pensi alle scartoffie da compilare per ogni allievo all´interno dei BES a fronte di classi numerose e con la presenza già di allievi disabili certificati.
L´aumento dei carichi di lavoro, l´attribuzione di responsabilità improprie, il necessario moltiplicarsi di riunioni ecc. non è sostenuto al momento da alcuna risorsa aggiuntiva.
Mancano certezze e fondi per la formazione sui BES.
Appare farraginosa l´organizzazione dei gruppi e comitati nelle scuole e nel territorio che rischia di moltiplicare i centri decisionali e di creare ulteriore confusione e aumento inutile di riunioni, ecc, con la creazione di nuove figure di riferimento.
Le OO.SS. hanno esplicitamente invitato l´amministrazione a provvedere con urgenza a modificare i termini prescrittivi presenti nella circolare n. 8 di marzo 2013. Se ciò  non accade è logico immaginare che su tutta la questione dei BES si crei una giusta resistenza e opposizione da parte dei docenti nelle scuole vanificando lo spirito della direttiva. Servono inoltre certezze sulla questione degli organici. I BES non possono e devono nascondere tentativi di riduzione degli organici di sostegno (l´amministrazione ha in più occasioni ribadito che ciò non accadrà essendo presente addirittura un aumento di circa 7000 cattedre di sostegno in più rispetto all'anno scolastico precedente).